
Il conto alla rovescia è quasi terminato. Il 26 e 27 giugno, i riflettori della pesca in apnea italiana si accenderanno su Mazara del Vallo (TP) per il Campionato Italiano Assoluto Maschile 2026. Organizzato dalla ASD Palermo Apnea in collaborazione con la Lega Navale di Mazara del Vallo, l’evento promette di regalare due giornate di altissimo livello tecnico e intensità strategica.
Mazara è una terra che trasuda storia marinara, e i suoi fondali non sono da meno. Scopriamo insieme cosa aspetta gli atleti in acqua, i segreti dei campi gara e chi si giocherà il titolo di Campione Italiano.
Analisi dei Campi Gara: Tra Classici e Inediti
La scelta dei campi gara, coordinata dal Consigliere Federale Antonio Aruta, offre un mix perfetto di tradizione agonistica e pura esplorazione. Con la base logistica stabilita nel porto di Mazara, la competizione si dividerà su due macro-aree molto distinte tra loro.
Campo Gara A: La Certezza del “Biscione” e la sua Maledetta Corrente
Il primo tratto di mare gravita attorno a una vera e propria istituzione della pesca subacquea siciliana: la zona del Biscione / Capo Granitola.
- Il Fondale: Qui la morfologia è quella classica della costa trapanese. Grotto, lastricati e zone di grotto e fango si alternano a distese di posidonia. È un fondale “nervoso”, ricco di spacchi, cigliate e risalite dove il pesce sa come nascondersi.
- L’Insidia Regina: La Corrente del Biscione. Chiunque abbia pescato in queste acque sa che questo campo gara è governato da una corrente leggendaria e spietata. Spesso si muove parallela alla costa con un’intensità tale da rendere faticoso il nuoto per i subacquei e complessa la gestione del gommone. La corrente non solo mette a dura prova la tenuta fisica degli atleti durante le 5 ore di gara, ma sposta letteralmente il pesce: una tana trovata piena durante la preparazione può svuotarsi completamente se la corrente gira, costringendo a saper pescare “controflusso” o a ridosso dei tagli d’acqua per intercettare i saraghi.
- Specie Chiave: Sarà una pesca prevalentemente di tana e di ritmo. Saraghi, corvine e pesci bianchi al razzolo sulle zone di grotto basso faranno la spina dorsale dei cavetti.
Campo Gara B: L’Inedito a Sud di Mazara
È la vera scommessa di questo Assoluto. Un tratto di mare a sud del comune siciliano in cui non si è mai disputato un Assoluto in epoca recente.
- Il Fondale: Un terreno vergine per l’agonismo moderno. Dai primi riscontri dei locali si parla di ampie zone di grotto isolato su pianori sabbiosi o di fango, e praterie di posidonia che nascondono canali e catini di roccia.
- La Strategia: Qui non conteranno i vecchi taccuini o le mire storiche. Chi ha fatto una preparazione meticolosa e “al millimetro” durante i giorni concessi prima del silenzio gara troverà i famosi “sommi” isolati che possono regalare la svolta.

Il “Caso Cernia”: Il Paradosso di Mazara e il Sogno della Bianca
Se c’è un argomento che sta infiammando le discussioni tra gli atleti durante i giorni di preparazione, è proprio la gestione delle cernie. I fondali di Mazara del Vallo sono storicamente ricchi e famosi per la presenza di questi maestosi serranidi, ma il regolamento particolare della Federazione impone una distinzione netta che sposterà pesantemente gli equilibri della classifica.
Il Divieto Assoluto sulla Cernia Bruna La Epinephelus marginatus (la classica Cernia Bruna) popola massicciamente le tane e i cigli di Capo Granitola e delle secche adiacenti. Tuttavia, per motivi di tutela e regolamento nazionale, la cernia bruna è rigorosamente vietata. Gli atleti, durante le ricognizioni, ne stanno marcando a decine nei loro GPS, ma con l’amara consapevolezza di doverle solo guardare. Un bel test per i nervi di chi si vedrà sfilare davanti esemplari da sogno senza poter premere il grilletto.
Caccia alla Cernia Bianca: Il Jolly del Campionato
Discorso completamente diverso vale invece per la Cernia Bianca (Epinephelus aeneus). Questa specie, che ama i fondali misti di fango, roccia e sabbia tipici soprattutto della zona a sud di Mazara, è consentita dal regolamento (un solo esemplare a giornata per atleta, rispettando il peso minimo stabilito).
Trovare una cernia bianca valida significa mettere in carniere un “pesone” che, da solo, può catapultare un atleta nelle zone alte della classifica di giornata. Molti dei big in gara stanno concentrando i propri sforzi proprio nella ricerca di questo specifico serranide, esplorando le fessure più fonde e i catini isolati nel fango profondo, sperando di scovare il jolly che vale un titolo italiano.

Scelte Tattiche e Attrezzatura: Gestione Termica e Armi da Tana
Le condizioni meteo-marine di fine giugno a Mazara sanno essere ingannevoli. Se fuori l’estate picchia duro, sotto la superficie la musica cambia radicalmente.
Muta: Attenzione al Taglio Freddo!
A fine giugno l’istinto spingerebbe verso configurazioni leggere, ma a Mazara l’errore può costare caro. I venti dominanti e le correnti profonde generano spesso fenomeni di upwelling (risalita di acque profonde), portando un taglio freddo deciso e improvviso già sotto i 12-15 metri. Rimanere al freddo per 5 ore distrugge la concentrazione e dimezza i tempi di apnea. Il consiglio è di optare per una giacca da 5-6.5mm accoppiata a un pantalone da 5mm a seconda della profondità operativa. Portare in gommone un sottomuta o una giacca di ricambio più pesante è la mossa di sicurezza che molti big adotteranno.
La Soluzione Fiocina e il Debutto della Nuova K5 di Nicola Riolo
Nella pesca nel grotto trapanese, la fiocina è l’arma assoluta. Permette tiri d’istinto fulminei e immobilizza il pesce bianco all’istante, evitando che si muova nella tana spaventando il resto del branco.

Scegliere l’arma corta
Fucili da 55 a 75 cm
L’ideale è montare la fiocina su un arbalete corto o un oleopneumatico con variatore, perfetto per muoversi negli spacchi millimetrici del Biscione.
Doppiare il tiro se necessario – Prevenire lo strappo
Nel grotto duro, se la preda è di dimensioni generose, immobilizzala subito sul fondo prima che eserciti trazione sulle punte.
La vera novità tecnica che vedremo massicciamente allestita sui fucili dei concorrenti è la nuovissima Fiocina K5 firmata dal mitico Nicola Riolo.
Evoluzione diretta dell’apprezzatissima K4 Foil, la K5 si presenta con un design idrodinamico ulteriormente ottimizzato e punte Mustad Competition ad altissima penetrazione. Il vantaggio della K5 risiede nella sua traiettoria incredibilmente stabile anche su tiri medio-lunghi (cosa rara per una fiocina) e in una tenuta della preda strutturalmente migliorata. Chi deve fare cassa estraendo saraghi a ripetizione dalle crepe di Capo Granitola sa bene che un accessorio simile può fare la differenza tra un pesce in sagola e una padella clamorosa.

Panoramica sui Partecipanti e i Big in Gara
Il livello di questo Assoluto 2026 è stellare. La griglia di partenza unisce l’esperienza dei veterani della Nazionale alla fame dei giovani emergenti qualificati dalle selettive.
I Favoriti e i “Big” da Battere
Quando si parla di Assoluto, i nomi che circolano nei pronostici sono quelli che hanno fatto la storia recente dell’agonismo italiano e internazionale:
- I Campioni della Nazionale: Occhi puntati sugli atleti del giro azzurro. La loro capacità di pescare a ritmi folli per 5 ore consecutive affrontando la corrente implacabile li rende scogli difficili da superare.
- Gli Specialisti del Grotto: Mazara richiede una dote fondamentale: saper “leggere” il grotto e avere l’occhio allenato a distinguere i segnali sul fondo. Chi ha nel proprio DNA la pesca laziale, toscana o delle isole maggiori partirà con un grande vantaggio tattico.
L’appuntamento è per il 26 e 27 giugno: noi di Apneastore.it seguiremo da vicino le pesate e gli aggiornamenti per raccontarvi chi riuscirà a conquistare lo scranno più alto d’Italia in questa splendida cornice siciliana.
E voi, su chi puntate per la vittoria? Chi domerà la corrente del Biscione? Fatecelo sapere nei commenti!