Apnea Store è un punto di riferimento per tutti gli appassionati dell’apnea e non solo.
Grazie ad un vastissimo assortimento dei migliori brand internazionali in commercio potrete trovare arbalete, pinne, mute, maschere, aste, gomme, e tantissimi accessori e ricambi per la pesca in apnea.
Fra i vari brand potrete trovare i prodotti di Cressi, Mares, Omer, Seac, Salvimar, Beuchat, C4, Pathos, Sigal, Picasso, Hunt, Meandros, Best Hunter, Pikotech, Suunto, Garmin, Aqualung, LG Sub, Carbonio GFT, Mac Coltellerie, Ermes, MVD, Rob Allen, Octopus, Orca, ecc..
Il laboratorio vi darà assistenza sulle attrezzature e riparazioni, sarà possibile acquistare anche una muta su misura realizzata da noi.
Pesca sub in apnea, apnea, snorkeling e sport acquatici sono il nostro credo.
Venite a trovarci in Via C. Scobar 57 a Palermo o acquistate online su www.apneashop.it
Orario lavorativo: Lunedi 16:00 – 19:30 Da martedi a sabato: 9:30-13:00 e 16:00-19:30
Dal 20 al 22 Febbraio 2026 si svolgerà il più grande appuntamento annuale per tutti gli appassionati di apnea, pesca sub e immersioni: l’Eudi Show a Bologna.
Edizione da non perdere quest’anno per tanti motivi, in primis la presenza massiccia di tantissime aziende espositrici e di un ricco calendario eventi sui palchi principali con i volti noti del nostro sport.
Inoltre quest’anno ci sarà contestualmente lo Sport Boat Show, esposizione nautica di mezzi dedicati al mondo sub. Se tutto questo non bastasse vi sarà una grande area dedicata allo shopping dove sarà possibile acquistare molti degli articoli che vedrete negli stand dei produttori.
L’area shop sarà gestita proprio da Apnea Store; ci troverete allo stand A63-B66 all’interno dell’Apnea Village e potrete acquistare tantissimi articoli.
Ci saranno tante promozioni sui prodotti con scontistiche dedicate da non perdere. Presso il nostro stand potrete incontrare anche i nostri amici e influencer fra cui il mitico Dario Lopes.
Con l’avvento delle moderne tecniche di pesca all’aspetto e all’agguato la pesca in tana è stata per un pò snobbata dalle nuove generazioni di pesca sub. Negli ultimi tempi invece, grazie anche all’agonismo, stiamo assistendo ad un rilancio di quest’ultima da parte dei pescatori più giovani. D’altronde il pescasub più scafato sa bene che è la tecnica madre da affinare e tenere sempre allenata per fare carniere con continuità.
La pesca in tana è una tecnica in cui l’esperienza la fa da padrona per interpretare al meglio il fondale. La differenza fra un bravo pescatore da tana e un pescatore che si approccia le prime volte sta proprio li: il tanaiolo guarderà sotto le pietre giuste ottimizzando i tuffi a sua disposizione.
Come migliorare quindi nella pesca i tana? Vediamo qualche utile indicazione per padroneggiare la tecnica.
1- EVITARE LE CAVERNE Salvo qualche caso, di solito i pesci si nascondono negli anfratti più angusti. D’altronde, voi non fareste lo stesso? Evitate quindi spacchi enormi e concentratevi sugli spacchi più stretti, fessurati; i pesci, anche di mole, spesso entrano di taglio e riescono a infilarsi ovunque.
2- SEGUIRE I PESCI PICCOLI Sei in superficie e stai osservando attentamente il fondale per selezionare la pietra migliore da esplorare; quale scegliere?
Guarda attentamente e fai attenzione ai piccoli pesci in movimento; saraghetti, occhiate, re di triglia (i pesciolini rossi che trovate spesso in tana), ecc.. Spesso i pesci piccoli portano a quelli più grandi, che, essendo più furbi, sono più nascosti. Su un fondale apparentemente inanimato, seguire un piccolo sarago finchè non si intanerà in un determinato punto potrebbe portarvi a trovare un sarago più grosso sotto la stessa pietra.
3- SFRUTTARE LA SABBIA Su un fondale misto di roccia, alga e sabbia sconosciuto, una buona strategia è mettersi a favore di corrente e scorrere il fondale osservando bene le chiazze di sabbia che si alternano fra le rocce. Un pesce in movimento vicino la sua tana risulterà in forte contrasto sulla sabbia chiara e sarà quindi più visibile. A quel punto basterà seguirlo per capire dove si intanerà. (Ad esempio la cernia spesso sosta sulla sabbia in candela; questo la rende meno mimetica e più visibile che sulla roccia scura.)
4- TORCIA E FIOCINA Soprattuto con il pesce bianco l’utilizzo della fiocina aiuta parecchio sia nei tiri al volo che nell’immobilizzazione delle prede. In una tana con più pesci il prelievo di un esemplare con la fiocina spaventerà meno gli altri perchè la fiocina blocca meglio il pesce che, di conseguenza, sbatte meno. La torcia subacquea è chiaramente fondamentale ma non bisogna abusarne; talvolta è meglio affacciarsi nella penombra e osservare il movimento che c’è prima di accenderla. Una misura ideale tuttofare da usare con la fiocina è un arbalete da 60cm. Per la cernia il discorso cambia, meglio usare la tahitiana.
5- CONTROLLARE LA MAREA E IL METEO Nei primi metri di fondale l’incidenza della marea è molto importante cosi come il vento. Le condizioni ideali per trovare pesce in tana sono di marea alta e vento da terra, che pulisce anche l’acqua. Con mare mosso, viceversa, il pesce starà più in giro, perchè si muove di più in cerca di cibo.
Ovviamente ogni posto ha le sue regole date da diverse conformazioni del fondale e dovrete essere dei bravi osservatori per capire e leggere bene il fondale.
Se volete migliorare nella tecnica della pesca in tana potete seguire uno dei nostri corsi di pesca in apnea o prenotare un charter personalizzato.
Il 26 e il 27 gennaio si sono dati battaglia a Palma di Maiorca, alle Isole Baleari, tanti atleti di alto livello della pesca in apnea mondiale. Ormai un appuntamento imperdibile quello della “Semana Master” per tutti gli atleti e appassionati di questo sport, ormai giunta alla XXI edizione.
I massimi esponenti di fama mondiale hanno preso parte all’evento fra cui diversi campioni del mondo come Oscar Cervantes Riera e Giacomo de Mola. Nelle due giornate vengono disputate più eventi, in diversi campi di gara. La competizione più importante, il Master appunto, si svolge il venerdì; qui il livello è altissimo, tutti i più forti atleti si danno battaglia a suon di cernioni, la partecipazione è solo per atleti con palmares internazionale. Contemporaneamente si svolge anche la Women’s Cup, competizione tutta al femminile, quest’anno giunta alla quarta edizione.
Nella seconda giornata di gara si svolge l’open “Pep Amengual“, gara a squadre aperta a tutti e, da quest’anno, la gara Master Over 50, sempre a squadre. Una bella iniziativa per mostrare la longevità del nostro sport.
Mai come quest’anno il Master è stato epico con una battaglia sul filo dei grammi fra i primi quattro classificati che si sono contesi il titolo distaccandosi di pochissimo!
Il campionissimo spagnolo Oscar Cervantes Riera la spunta su tutti portando al peso ben 25 pesci fra cui una cernia bianca da quasi 17 chili. Vince inoltre anche la gara Open a squadre con i compagni José Luis Fernández García e Miguel Ángel Oliver Sitjar; una vera e propria macchina da guerra, inarrestabile.
Secondo e terzo ancora due spagnoli, Carlos Martorell Adrover e Raúl Astorga Perdigones; in quarta posizione il nostro Giacomo De Mola, ecco le sue dichiarazioni a fine gara:
Giacomo De Mola:
“Due parole sulla gara di ieri, complimenti ai 3 vincitori, il mio amico rivale di sempre ormai, Oscar Cervantes Riera di nuovo campione, grande stima! Al mio amico Carlos Martorell Adrover che per poco non la svangava come primo e al grande Raul Astorga Perdigones sempre al top.
Ringrazio il mio big brother Mirco Ominetti che è stato impeccabile in gara e in preparazione, sacrificando tempo alla famiglia per me; Oscar Lopez Martin il mio brother spagnolo sempre con me ormai da anni nei miei momenti più importanti. Angelos Michalopoulos e Pathos Pro Spearfishing per le attrezzature grandiose che mi permettono di fare cose estreme come quelle che ho fatto in questa gara pescando tra 40 e 45 metri con 2 fucili e facendo cose che fino a poco tempo fa non immaginavo possibili.
Grazie Juan Campins per il gommone della gara che mi ha permesso di essere quel poco più veloce del mio avversario in partenza. Complimenti a Gu Eug del team Pathos France a Gerasimos Kavvadias per la sua prova maiuscola, e a Gabriele Delbene che pur in condizioni fisiche non eccezionali si è messo in gioco. Complimenti a tutti gli altri partecipanti e all’organizzazione che rende possibile una gara di questo livello nel bel mezzo dell’inverno.”
Nicola Riolo e Raffaele Loprete al Master 50+
La seconda giornata ha dato il via all’Open e al nuovo format Over 50+; le due gare si sono svolte contemporaneamente su due diversi campi di gara. A rappresentare l’Italia quest’anno c’era anche Nicola Riolo e Raffaele Lo Prete che hanno partecipato al Master 50+ classificandosi al secondo posto, ecco la classifica: